Forte di Monte Bernadia-Lonza

Il Friuli, dalle Valli del Natisone e Torre al Tagliamento Fortificazioni e bunker

Non lontano da quello che fu il confine italo-austriaco fino alla Grande Guerra è possibile visitare il Forte del Monte Bernadia-Monte Lonza, a circa 800 metri di altitudine.

Ultimato nel 1913-1914, rappresentava una delle opere più moderne della Piazzaforte “Medio Tagliamento”. L’azione di fuoco dei suoi quattro cannoni di medio calibro poteva essere supportata dalle batterie presenti sul Monte Pocivalo e il Monte Carnizza (alture del massiccio prealpino della Bernadia) e sui monti Campeon, Faeit e Ciuc dal Ronco, oltre che dal Forte di Adorgnano (Tricesimo)

Come per altri forti risalenti al periodo precedente il primo conflitto mondiale, venne disarmato prima della Ritirata di Caporetto e non ebbe alcun ruolo attivo. Vale tuttavia la pena visitarlo per il suo eccellente stato di conservazione, dovuto anche a un importante restauro, e per il panorama di cui si può godere.

Dal piazzale del forte, superando il ponte sul fossato difensivo anteriore si accede all’imponente blocco corazzato su due piani, dove si riconoscono gli alloggi per i militari, i locali tecnici, le riservette per le munizioni, i pozzi per i montacarichi e le quattro sedi (allora sotto cupola corazzata) per cannoni da 149 mm, sul tetto del forte. Si può anche scendere lungo la scala a sinistra (entrando) dell’ingresso, che porta alla postazione di difesa affianco al fossato e al luogo dove venivano conservati proiettili ed esplosivi.

All’esterno, dinnanzi al forte si erge il suggestivo Sacrario-Monumento Faro “Julia” costruito fra il 1954 e il 1958 che custodisce le salme di sei militari caduti nella Prima e nella Seconda Guerra Mondiale. A poche centinaia di metri, lungo la strada che discende a Sedilis, si possono invece riconoscere i grandi resti di caserme ed edifici logistici costruiti quali pertinenze del forte.