Forte di Monte Ercole
Il forte del Monte Ercole, chiamato anche Forte di Ospedaletto dal nome della vicina frazione di Gemona del Friuli, fa parte della Piazzaforte “Alto Tagliamento-Fella” assieme ai vicini forti di Osoppo, del Monte Festa e di Chiusaforte.
Considerata una delle zone più importanti a livello strategico, i comandi militari decisero di costruire già nel 1904 quest’opera col fine di sbarrare la Valle del Tagliamento e controllare la Sella di Interneppo e la Sella Foredôr, il passaggio tra i monti Cuarnan e Chiampon. A suo sostegno vennero installate anche dalle batterie permanenti sul vicino Monte Cumieli e pianificato l’appostamento di artiglierie presso Sella di Sant'Agnese, senza la realizzazione di edifici.
Ciononostante, nei fatidici giorni successivi alla Ritirata di Caporetto, il Forte del Monte Ercole non venne utilizzato per rallentare l'avanzata austro-germanica come era successo, invece, per quello del Monte Festa. Nel 1917 il forte venne disarmato, guastato con cariche esplosive e abbandonato.
Nonostante tutto, il Forte del Monte Ercole rappresenta uno dei luoghi più suggestivi della Grande Guerra in Friuli Venezia Giulia, anche grazie alla bellezza della natura di questa zona. Dopo una breve passeggiata lungo il lago Minisini si giunge in poco tempo presso i primi resti del complesso militare. Sono visibili delle postazioni di guardia (garitte) e tre grandi costruzioni diroccate, un tempo magazzini e alloggi per i soldati. Queste risultano collegate col livello rialzato del forte mediante un montacarichi interrato, che curiosamente sfocia nella casamatta per mitragliatrice posta a protezione del cortile più interno. Lungo la carrareccia in poco si supera il cortile e si raggiunge il monumentale ingresso al blocco corazzato.
Dentro si riconoscono le riservette e i corridoi scalinati, oggi murati, che conducevano alle postazioni dei quattro cannoni da 149 mm, postati sotto cupola. Il blocco è circondato da un lungo trinceramento in galleria dotato di numerose feritoie per fucileria e di caponiera per mitragliatrice, che senz’altro merita di essere percorso. All’interno del trinceramento e su più murature del complesso, si possono riconoscere anche numerosi graffiti dei soldati che guarnirono il forte prima, durante e dopo la Grande Guerra.
Come arrivare
Dall'autostrada A23 uscire a Gemona/Osoppo e proseguire in direzione Gemona del Friuli/Tarvisio. Giunti sulla strada statale SS13 continuare fino al bivio con le indicazioni per Ospedaletto ed immettersi in via Nazionale (sulla destra) continuando sino ad incontrare sulla sinistra Via Priorato. Da qui è consigliabile lasciare il mezzo di trasporto e proseguire a piedi lungo Via del Lago e poi sul sentiero che porta al Forte.