Monumento alle Portatrici Carniche a Timau

Carnia Monumenti ed edifici storici

Quando viene dichiarata e combattuta una guerra spesso si parla degli eserciti nei campi di battaglia, dei comandanti e degli uomini che si distinguono in prima linea. Molto spesso invece si dimentica la popolazione civile che, essendo lontana dal fronte o non arruolabile, passa in secondo piano. Invece la guerra è un avvenimento totalizzante che coinvolge l'intera popolazione, specialmente nei suoi aspetti negativi.

Ma ci sono casi in cui queste figure diventano protagoniste e vengono quindi ricordate anche a distanza di molti anni. Un esempio emblematico è quello delle Portatrici carniche, le donne della Carnia (ma anche delle valli nelle Alpi Giulie e del Cadore) che trasportavano cibo e materiale bellico agli uomini impegnati sul fronte alpino, spesso a ridosso delle prime linee. Il 5 luglio 1992 il Comune di Paluzza ha inaugurato, nella piazza di Timau, un monumento realizzato dallo scultore Antonio Tinaglia dedicato alle portatrici e in particolare a Maria Plozner Mentil, la portatrice colpita da fuoco nemico nei pressi della Casera Malpasso il 15 febbraio 1916 e poi deceduta.

Si tratta di una grande lastra di bronzo rettangolare su cui un bassorilievo raffigura il momento drammatico in cui Maria viene colpita. Due compagne, con le loro immancabili gerle, la soccorrono mentre una terza indica il luogo da cui proviene lo sparo. La lastra è come sospesa, posta tra elementi triangolari in cemento che richiamano le montagne e la traiettoria del proiettile. L’intero complesso poggia su un ampio basamento circolare. Il 23 luglio 2011, in occasione dei festeggiamenti per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, quest'opera è stata dichiarata monumento nazionale.