Faro della Vittoria di Trieste
Lungo la panoramica Strada del Friuli che dal centro città conduce verso la frazione di Prosecco è possibile sostare e ammirare il Faro della Vittoria.
La sua progettazione a opera dell'architetto triestino Arduino Berlam e dello scultore Giovanni Mayer risale al primo dopoguerra: aveva il duplice scopo di illuminare il Golfo di Trieste e di celebrare il passaggio della città al Regno d'Italia.
Il faro venne costruito usando come basamento uno dei bastioni del ex Forte Kressich, realizzato nel 1854 per sorvegliare il Golfo di Trieste su progetto di Karl Möring. Il forte è molto ben conservato, ma ad oggi sono visitabili solo le parti condivise col Faro della Vittoria.
I lavori per la realizzazione del faro iniziarono nel 1923 e durarono quattro anni. Venne infine inaugurato alla presenza del Re Vittorio Emanuele II il 24 maggio 1927, anniversario dell’entrata in guerra del Regno d’Italia.
Alto circa 70 metri, il faro è costituito da un basamento, da una grande colonna scanalata e dalla lanterna che illumina il Golfo, visibile da una distanza di 22 miglia. Il complesso culmina con una statua di 7 metri raffigurante la Vittoria Alata, le cui ali sono state progettate per muoversi col vento. Il basamento è invece arricchito dalla statua di un marinaio e l'ancora del cacciatorpediniere Audace, la prima nave giunta a Trieste il 3 novembre del 1918. Sul basamento si trova, inoltre, l’epigrafe attribuita a D'Annunzio "Splendi e ricorda i caduti sul mare".
Per delimitare quest’area è stata posta una catena d’ancora proveniente dalla SMS Viribus Unitis, ammiraglia dell’ex flotta austriaca consegnata dall’imperatore Carlo al Comitato Nazionale degli Sloveni, Croati e Serbi e affondata a Pola da incursori italiani il 1° novembre 1918.
Informazioni
Strada del Friuli, 114
I-34136 Trieste
0039 040 3774783
farodellavittoria@regione.fvg.it
Per informazioni su orari di apertura e modalità di visita consultare il sito web