Galleria Rifugio di Monfalcone

Gorizia, Carso isontino e Collio Fortificazioni e bunker

La Galleria Rifugio di Monfalcone apre le sue porte al pubblico con un allestimento immersivo che unisce racconto storico, memoria e tecnologia.

Lunga 266 metri, larga 6 metri e alta 5 metri, la Galleria è dotata di due ingressi, uno da Piazza della Repubblica e l'altro a monte della ferrovia lungo Salita alla Rocca. Situata ai piedi della Fortezza, fu costruita come luogo di riparo dai bombardamenti aerei angloamericani della Seconda Guerra Mondiale. Era capace di accogliere centinaia di persone, fornendo un riparo sicuro dalle incursioni che colpirono la città tra il 1944 e il 1945. Il ricovero disponeva di servizi igienici, di un posto di medicazione e di un certo numero di brande per i feriti o per gli ammalati. Terminata la guerra, il 24 agosto 1945 alcuni monfalconesi vi entrarono per smontare le munizioni rimaste all'interno e per recuperare ottone e rame da rivendere. Durante l'operazione furono travolti da uno scoppio violentissimo: molti rimasero feriti e alcuni di loro morirono sul colpo. In seguito a questo drammatico evento, la galleria venne definitivamente chiusa.

Ora il Comune di Monfalcone ha deciso di far rivivere questo luogo attraverso un percorso museale, che conduce i visitatori tra suoni, immagini e testimonianze: una grande timeline luminosa guida il cammino, mentre sagome parlanti, reperti e installazioni multimediali danno voce ai ricordi di chi all'interno della Galleria trovò protezione, paura, speranza.