Itinerario della Grande Guerra del Passo Volaia

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Un itinerario alla scoperta delle testimonianze che la Grande Guerra ha impresso nelle Alpi Carniche, nella zona di confine tra Italia e Austria

Il Passo Volaia è una delle mete più suggestive delle Alpi Carniche. Oltre alla presenza di un lago glaciale e allo splendido panorama, l’itinerario necessario a raggiungerlo offre anche la possibilità di scoprire significativi resti della Grande Guerra. Dal Rifugio Tolazzi (1350 metri s.l.m.) si percorre una vecchia strada militare fino a quota 1650 da dove di prosegue su mulattiera (sentiero CAI 144), raggiungendo dapprima l’ex-casermetta della Finanza e quindi il rifugio Lambertenghi Romanin nei pressi del Passo (1955 metri s.l.m.). Il sito è un museo all’aperto e presenta un articolato sistema di sbarramento italiano con un trincerone, delle postazioni, caverne e ricoveri disposti su più linee. Superato il Confine di Stato e raggiunto il lago lungo il sentiero che lo costeggia, si giunge in breve al rifugio Pichl e al soprastante cocuzzolo con il monumento dedicato ai Volontari Carinziani. Terminato il percorso attorno al lago si può riprendere il sentiero CAI 144 per tornare al punto di partenza.

Consiglio dell'autore

Si consiglia di integrare l'escursione con la visita alla Mostra Permanente della Grande Guerra allestita nel Palazzo Museale di Forni Avoltri.

Difficoltà

moderato

La scala di difficoltà per l'escursionismo

T3

Sentiero escursionistico di montagna, che può contenere tratti assicurati o esposti. Non è sempre visibile. A volte è necessario usare le mani per mantenere l'equilibrio. Si richiedono passo sicuro e buone capacità di orientamento.

Preparazione fisica

Un po' impegnativo. È richiesta una preparazione di base.

Tipo di strada

Tot. km 5,3 km
Sconosciuto
5,3 km

Punto più alto

2042 m

Punto più basso

1362 m

Emozione

Periodo consigliato

Disponibile: Mag, Giu, Lug, Ago, Set, Ott,

Paesaggio

Indicazioni sulla sicurezza

È consigliabile avere una buona preparazione fisica per l'ascesa. Controllare le previsioni meteorologiche.

Equipaggiamento

Abbigliamento sportivo adeguato, calzature adatte ai sentieri di montagna e bastoncini da trekking.

Si raccomanda inoltre di portare con sé un'adeguata scorta d'acqua e cibo.

Note aggiuntive

Possibilità di salire con le ciaspe in inverno

Indicazioni

Si parte dal Rifugio Tolazzi (1350 metri s.l.m.), raggiungibile in auto dopo aver superato Collina (frazione di Forni Avoltri). Alle sue spalle parte la vecchia strada militare che in dieci minuti conduce al bivio in cui iniziano i sentieri CAI 143 e CAI 144. Si svolta a sinistra su quest'ultimo  e si sale verso il Passo Volaia. E’possibile, per chi volesse, prendere dopo il quarto tornante, sulla destra, la scorciatoia segnalata come "Scorciatoia sentiero CAI 144"(leggermente più pendente e meno panoramica). Dopo circa un'ora di camminata la vista si apre verso il passo e le imponenti pareti del Coglians e del Capolago. Giunti all'incrocio tra il sentiero vero e proprio e la scorciatoia (1640 metri s.l.m.), la salita si fa leggermente più ripida, ma permette di raggiungere rapidamente un piccolo promontorio (1900 metri s.l.m.) in cui si trovano i resti di edifici militari italiani, prime testimonianze della Grande Guerra sul Passo Volaia. Superato il bivio con il sentiero Spinotti, si continua dritti e nel giro di 10 minuti si raggiungono il Rifugio Lambertenghi-Romanin (dedicato a due soldati morti qui durante la Grande Guerra) e il Passo Volaia (1977 metri s.l.m.), lo splendido lago turchese e l'imponente trincea italiana, recentemente riportata alla luce. Al suo interno è possibile scoprire una postazione per cannone da 32mm e una postazione per mitragliatrice e cannone da 42mm. E’ possibile inoltre, per i più esperti, risalire una traccia che procede verso la parete occidentale del Coglians e raggiungere un appostamento in galleria. Una volta usciti dal sistema trincerato, si prosegue verso la riva del lago (1950 metri s.l.m.). Costeggiando la riva si arriva in 10 minuti al Rifugio Pichl e al monumento ai volontari carinziani che sorge sul Frauenhügel, il promontorio roccioso alle sue spalle. Da qui si possono anche osservare le cime alle spalle del Monte Capolago come il Sasso Nero, il Monte Volaia e il Biegen Kopfe. L’itinerario si conclude terminando il periplo del lago e riprendendo il sentiero CAI 144 che in poco più di un'ora riporta al Rifugio Tolazzi.

Roadbook

Come arrivare

Dall'autostrada A23 prendere l'uscita Carnia-Tolmezzo e proseguire in direzione Tolmezzo lungo la Strada Statale SS52. Mantenersi su questa strada seguendo le indicazioni per Villa Santina e continuare poi sulla Strada Statale SS355 verso Ovaro. Continuare sempre dritti oltrepassando Ovaro, Comeglians e Rigolato e, una volta arrivati a Forni Avoltri, svoltare a destra in direzione Collina. Proseguire lungo questa strada e dopo 9 chilometri si giunge al Rifugio Tolazzi.

Dove parcheggiare

Parcheggio nei pressi del Rifugio Tolazzi

Coordinate

DD 46.591664, 12.867554
DMS 46°35'30.0"N 12°52'03.2"E
UTM 33T 336650 5161997
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Mappe consigliate

Mappa Tabacco 01