Piazza Unità e Molo Audace
Non c'è dubbio che uno degli scorci più belli di Trieste sia Piazza Unità d'Italia. I palazzi che la circondano e l'apertura verso il Golfo di Trieste la rendono unica e affascinante sia di giorno che di notte, quando decine di luci bianche e blu la illuminano. Centro oggi della politica cittadina, la sua storia si collega a quella della Grande Guerra a partire dallo stesso nome.
Durante il periodo asburgico, infatti, era semplicemente Piazza Grande, dotata anche di un giardino. In seguito al 4 novembre del 1918 il nome venne cambiato in Piazza Unità d’Italia per celebrare il passaggio della città al Regno d'Italia e la vegetazione fu sostituita da una pavimentazione in pietra.
Sul lato mare della piazza, di fronte alla ex Luogotenenza austriaca, oggi Prefettura, si ergono i due pili alti 25 metri che culminano con un’alabarda, simbolo di Trieste. Alla loro base si trovano delle statue, opera di Attilio Selva, raffiguranti gli autieri italiani: soldati assegnati ai servizi automobilistici.
Di fronte alla piazza si spinge sul Golfo di Trieste il Molo Audace, meta ideale per le passeggiate lungo le Rive. Il molo, in passato intitolato a San Carlo, risale alla metà del '700. Qui il 3 novembre 1918 attraccò il cacciatorpediniere italiano Audace, prima nave italiana a raggiungere Trieste. In onore di questo avvenimento il molo venne ribattezzato "Audace".
Sulla Riva Caduti per l'Italianità di Trieste, infine, si trova la così detta Scala Reale. Nel 2004, cinquantesimo anniversario del ritorno di Trieste all’Italia dopo il Governo Militare Alleato (1945 – 1954), sono qui state poste delle statue di Fiorenzo Bacci. Una raffigura un bersagliere porta bandiera, l’altra rappresenta le “ragazze di Trieste”, dette “le sartine”, nell’atto di cucire il tricolore.
Informazioni
Piazza Unità d'Italia
I-34121, Trieste